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Jamie Lidell - Jim [2008]
Scritto da pirassic in Saturday 21 June 2008 – 15:47 -Con questo “Jim” , Jamie Lidell compie il percorso di avvicinamento alla tradizione della musica soul iniziato con “Multiply”, del 2005.
Lidell nasce come artista elettronico, sulla scia delle sonorità proprie di etichette “di genere” come la Warp Records e Spymania. Il primo lavoro, Muddlin Gear, si inserisce infatti nel filone della scena elettronica di fine anni novanta, insieme a nomi quali Squarepusher.
Il passaggio alla Warp coincide con l’uscita di Multiply, nel quale il nostro compie un grande lavoro di fusione tra i beat elettronici, i suoni sintetizzati e l’ispirazione, il canto, l’energia del funky e l’initimità del soul.
Jim è appunto il traguardo soul della carriere di Lidell: maggiore accento alle chitarre, al piano, ritmi funky e sound in genere più acustico: quello che Lidell vuole mettere in evidenza, riuscendo, è la grande qualità della scrittura e degli arrangiamenti, sicuramente i suoi migliori fino ad oggi.
Jim è quindi un disco soul in tutto e per tutto, ma non è solo un richiamo al passato: il nostro riesce infatti a mantenere l’impianto moderno del sound, grazie a sapienti spruzzate di suoni sintetizzati ed elettronica, inseriti in modo mai invasivo, sempre intesi ad impreziosire una sonorità che riesce ad essere , insieme, sofisticata e pop.
Il disco ha la cover lucida e l’inserto stampato: il vinile è un po’ esile. Le etichette sono custom.
Anno: 2008
Etichetta: Warp
Qualità vinile: Discreta
Qualità incisone: Ottima
Tags: jamie lidell, soul, vinile
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The National - Boxer [2007]
Scritto da pirassic in Tuesday 20 May 2008 – 20:16 -Un disco senza tempo, pur se vicino ad un certo “spleen” anni 80.
Profondo, cupo, riflessivo, come la voce di Matt Berninger. Il quarto album della band di Brooklyn è una delle migliori uscite del 2007, ed è un disco senza momenti deboli, senza cadute.
Sia nei momenti più rock (Mistaken for Strangers, Squalor Victoria), sia in quelli più intimi (Racing like a Pro), il sound dei The National, rimane sempre in bilico tra gli anni 70 e gli 80, rimanendo miracolosamente fresco, vivo, grazie ad una scrittura magistrale, 12 piccole canzoni capolavoro.
La voce di Berninger ti trascina giù, come sapeva fare quella del compianto Mark Sandman dei Morphine, ai quali i The National si possono accostare a momenti, come a momenti si possono accostare al migliore Bruce Springsteen.
Questa prima edizione in vinile è già fuori catalogo.
Fondamentale.
Anno: 2007
Etichetta: Beggars Banquet
Qualità vinile: Buona
Qualità incisone: Buona
Comprato da: Ebay
Tags: 80s, the national, vinile
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Motorpsycho - Little Lucid Moments [2008]
Scritto da pirassic in Monday 5 May 2008 – 22:49 -
Dopo tanti anni, i Motorpsycho tornano a fare quello che riesce loro meglio: il mix tra rock n roll e psichedelia.
In questo Little Lucid Moments, in formato doppio LP (dischi da 180 grammi) ci sono appena 4 tracce, una per lato.
Gli episodi strumentali-psichedelici la fanno da padroni rispetto alle parti cantate, ed i nostri riescono a ricreare quei magnifici paesaggi sonori che li hanno resi celebri.
Clamori rock, brani cantati pop e break onirici si alternano in queste 4 lunghissime “suite” che sanno tantissimo di anni 70, ma non riscontriamo alcun esercizio di maniera: i 3 norvegesi hanno ritrovato la voglia di sperimentare, ed il loro tentativo suona, nonostante i richiami “vintage“, estremamente sincero.
Anno: 2008
Etichetta: Stickman Records
Qualità vinile: Ottima
Qualità incisione: Molto buona
Comprato da: Rock Bottom, Firenze
Tags: progressive, psichedelia, vinile
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Tool - Lateralus [2001]
Scritto da pirassic in Tuesday 15 April 2008 – 22:57 -
L’album della definitiva consacrazione , commerciale e di critica, dei Tool.
Uscito 5 anni dopo il capolavoro Aenima, dopo una controversa vicenda di un disco “fantasma” annunciato, poi trapelato dall’allora (era un’altra era!) rivoluzionario sistema di file sharing Napster, ci propone la band di Los Angeles nella sua versione più cupa e e difficile.
Il suono, rispetto al disco precedente, si ispessice, i brani diventano lunghi (a volte molto lunghi) , la chitarra più pesante e la batteria di Danny Carey diventa ancora più protagonista, dettando ritmi complicati, spezzati, dispari, che diventano il marchio di fabbrica, indistinguibile, dei nostri.
I Tool rafforzano inoltre la loro aura di mistero, di esoterismo, realizzando un album che non posso definire altro che “nero”. Il singolo Schism (un singolo di oltre 7 minuti!) vince addirittura il Grammy Award.

La versione in mio possesso è una edizione limitata composta di un doppio picture disc pesante, con la cover dai colori cangianti e dal tema di sapore esoterico. Nella copertina non è mai scritto il nome del gruppo, nemmeno nella costola, nè i nomi delle tracce.� Gli interni sono di carta lucida nera.
Anno: 2001
Etichetta: Tool Dissectional - Volcano Ent.
Qualità incisione: Ottima
Qualità vinile: Ottima
Comprato da: Ebay
Tags: metal, Musica, progressive, tool, vinile
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Techstuff - Vinile
Scritto da pirassic in Sunday 13 April 2008 – 12:20 -I video di Techstuff sono tutti bellissimi, e quello sul vinile in particolare!
Tags: manifattura, Video, vinile
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Custom Rega P3-24 Parte 3: Le punte
Scritto da pirassic in Tuesday 1 April 2008 – 23:00 -Ovvero, come trasformare un buon giradischi in un gran giradischi - parte 3.
Gli appassionati di hi-fi sanno molto bene che il corretto posizionamento dei propri apparecchi sulle superfici d’appggio (tavoli, mensole, panche o quant’altro) influisce molto sul suono.
A questo proposito esistono dei mobili appositamente studiati per isolare ogni componente del proprio impianto in modo che, appoggiando su superfici rigide ed acusticamente non risonanti, possano esprimere le loro potenzialità al meglio senza propagare le vibrazioni che naturalmente emettono suonando al piano o mobile d’appoggio: appoggiare per esempio un giradischi o un amplificatore su una panca di legno o su una libreria farà certamente sì che nella stanza si senta..suonare anche il mobile!!
Il problema è… che questi mobili appositamente creati per l’hi fi costano un occho della testa! Se siete come me, avrete proprio poca voglia di spendere centinaia di euro per qualcosa… che non suona.
Per fortuna, però, esistono le punte… Usarle è economico ed estremamente soddisfacente.
Mi sono fatto prestare tre punte di acciaio per apparecchi hi-fi da mio zio.
Ho svitato con un cacciavite a stella i tre piedi di gomma che tengono in piedi il mio giradischi Rega P3-24.
Ho preso tre pezzetti di biadesivo e ho attaccato le punte in acciaio al posto dei piedi di gomma.
Il risultato… mi ha sbalordito! Queste punte si trovano per pochi euro in qualsiasi negozio di hi fi, e fanno davvero una grande differenza: la chiarezza e la nitidezza del suono sono notevolmente migliorate, e la scena si è aperta in modo soprendente!
Mai sottovalutare l’isolamento acustico del proprio giradischi dal piano d’appoggio… ma perchè Rega non ha messo le punte sul P3-24 come dotazione standard?
Tags: giradischi, hi-fi, rega, rega p3-24, vinile
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Soundgarden - Down on the Upside [1996]
Scritto da pirassic in Monday 31 March 2008 – 18:33 -
L’ultimo e il migliore disco dei Soundgarden.
Finalmente sono riuscito a trovare una copia in vinile (ad un prezzo umano) del capolavoro della band di Seattle di Chris Cornell e soci… guarda caso mentre girano voci di una possibile reunion dopo lo scioglimento degli Audioslave.
Lontanissimi dal grunge pesante degli esordi e anche dalla bellissima cupezza del loro celeberrimo Superunknown, i quattro autoproducono un lavoro in equilibrio tra aggressività, riff “storti”, melodia, spleen, psichedelia, influenze punk e country.
Un vero e proprio capolavoro, uno dei picchi qualitativi degli anni ‘90 e -per me- uno dei dischi rock più belli.
Non ci sono momenti di debolezza: scrittura ai massimi livelli. La voce di Cornell è notevolmente migliore rispetto a quanto si sentirà successivamente con gli Audioslave.
La confezione del doppio LP è in gatefold (apribile) , con le buste di carta sulle quali sono scritti i testi e i vinili hanno le etichette custom. Ottima stampa inglese, anche se avrei preferito un po di spessore in più dei supporti.
Anno: 1996
Etichetta: A&M
Qualità incisione: Ottima
Qualità vinile: Discreta
Comprato da: Pink Moon Records Roma
Tags: grunge, Musica, rock, soundgarden, vinile
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Feist - The Reminder [2007]
Scritto da pirassic in Sunday 16 March 2008 – 23:04 -
Sicuramente uno dei dischi più belli del 2007.
Terza opera solista della bravissima cantante, autrice e chitarrista canadese, uscito 3 anni dopo l’acclamato Let it Die e la partecipazione nel collettivo Broken Social Scene.
Questo “The Reminder” è un disco per larghi tratti più scuro e riflessivo del precedente, arricchito da arrangiamenti minimali , sempre molto sottili e mai invasivi, che tendono a valorizzare la voce e lo scheletro compositivo di ogni canzone.
Feist riesce sempre, ora nei momenti intimisti, ora in episodi più “scanzonati” come 1234, diventata addirittura la canzone che la Apple ha scelto per pubblicizzare i nuovi iPod, a creare della musica bellissima, grazie ad una voce particolare ed evocativa e a una produzione azzeccatissima, mai banale, mai commerciale, mai patinata e dal sound molto “indipendente”.
La produzione è centrale: la voce ha un timbro molto “medioso” e microfonico, e per tutta la durata del disco si avverte netto un “soffio” da registrazione analogica molto presente…Scelte oggi inusuali ma veramente efficaci.

Il tocco decisivo però è il vinile bianco, con le etichette custom, semplicemente fantastico. MOLTO fetish.
La copertina è ruvida-opaca e l’inner contiene i testi.
Anno: 2007
Etichetta: Polydor
Qualità incisione: Ottima
Qualità vinile: Molto buona
Comprato da: Rock bottom, Firenze
Tags: broken social scene, feist, folk, indie, Musica, vinile
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Custom Rega P3-24 - Parte 2: Sub Platter
Scritto da pirassic in Monday 3 March 2008 – 23:34 -Ovvero, come trasformare un buon giradischi in un gran giradischi - parte 2.
Una incredibile modifica per tutti i giradischi Rega: il GrooveTracer SubPlatter con ball bearing in rubino.
Uno dei compromessi che Rega è stata costretta a introdurre nei riproduttori della classe P3 è il sottopiatto, ossia il supporto che unisce il motore al piatto di vetro sul quale si appoggia il tappetino ed il disco, realizzato in plastica.
Ovviamente, la plastica è economica, ma non è abbastanza rigida per contenere le naturali vibrazioni e fluttuazioni date dal motore. Read more »
Tags: giradischi, rega, rega p3-24, vinile
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Telefon Tel Aviv - Farenheit Far Enough [2001]
Scritto da pirassic in Friday 29 February 2008 – 16:46 -
Il primo, stupendo disco dei Telefon Tel Aviv, duo di Chicago composto da Charles Cooper e Joshua Eustis , è a buon titolo il loro manifesto musicale.
Interamente strumentale, è composto di brani in cui si intersecano linee eteree e raffinate spesso suonate da un piano Rhodes , ritmi di stampo elettronico e glitch che danno vita a canzoni dolci, lente, dilatate, giocate sulla predominanza alternata di ritmo e melodia.
Un pop (o glitch-pop) molto, molto elegante e accessibile, ma in cui è costantemente in evidenza la maniacale ricerca sonora dei due americani, in cui i dettagli sonici assumono un’importanza estrema nell’economia delle composizioni; un’elettronica che diventa calda e umanizzata, senza alcuna velleità danzereccia o ruffiana, ma molto vicina, intima.
Il vinile che ho fotografato rappresenta la prima edizione in disco singolo, successivamente ristampato in formato 2LP, ma in questo caso la qualità data dal minore spazio tra i solchi non è assolutamente pregiudicata.
E’ un gioiello, suona in modo spettacolare; si tratta del classico disco in cui il calore e la tridimensionalità della riproduzione analogica diventano un fattore decisivo per il pieno godimento dell’ascolto..
La cover è lucida e non ci sono inserti illustrati.
Da segnalare anche il successivo Map of what is effortless, in cui emergono maggiori elementi soul e viene introdotto il canto in molti brani.
Anno: 2001
Etichetta: Hefty Records
Qualità incisione: Ottima
Qualità vinile: Buona
Comprato da: Rock Bottom, Firenze
Tags: elettronica, glitch, Musica, vinile
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Oceansize - Everyone into Position [2005]
Scritto da pirassic in Monday 25 February 2008 – 23:24 -
Neo-Prog. Art Rock.
Gli oceansize sono un gruppo di Manchester assolutamente fuori dal tempo.
Canzoni lunghe, articolate, metriche dispari e ampi spazi strumentali sono le loro caratteristiche salienti, ma non concedono mai spazio al virtuosismo, al “suonarsi addosso”, al solismo come molti altri gruppi cosidetti “progressive” o “neo-progressive”.
La loro musica quindi presenta richiami appartenenti al passato ma con il linguaggio e gli strumenti di oggi.
Sanno intrecciare pesantissimi muri chitarristici (3 chitarre) a break onirici , tutto condito con metriche dispari e linee vocali molto aperte.
Questo “everyone into position” è il loro secondo album ed è forse quello in cui la loro complessità viene fuori maggiormente, in un caleidoscopio di brani molto diversi tra loro eppure uniti da quel sottile filo di follia e di sperimentazione che li caratterizza.
Doppio LP con copertina ruvida ed inserti illustrati con testi sul retro. Pregevolissimo l’artwork.
Il loro ultimo eccezionale disco, uscito nel 2007, “Frames“, non è ancora stato stampato in vinile.
Anno: 2000
Label: Beggars Banquet
Qualità incisone: Buona
Qualità Vinile: Buona
Comprato da: eBay UK
Tags: Musica, oceansize, prog, vinile
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Efterklang - Parades [2007]
Scritto da pirassic in Tuesday 19 February 2008 – 9:29 -
Gli Alieni Danesi.
Il collettivo di Copenhagen dal nome Efterklang propone una musica aliena, glaciale, futura, fatta di microelettronica pulsante, beat minimali, glitch e suoni computerizzati contrapposti a degli strumenti inusuali nel mondo della musica electro, soprattutto fiati — Trombone, Tuba, Fagotto, Flauto, Clarino, ma anche archi e cori di molteplici elementi che aumentano ancora la dimensione straniante di questo gruppo che scavalca le etichette di elettronica, post rock e musica d’ambiente in un modo veramente unico.
Anche la bellissima cover, vagamente escheriana e dai colori di dimensione onirica, contribuisce a fare degli Efterklang qualcosa di veramente insolito acusticamente e visivamente.

Doppio LP a 45 giri con copertina cartonata ruvida e dischi pesanti 180 grammi.
Anno: 2007
Label: Rumraket / Leaf
Qualità incisone: Ottima
Qualità Vinile: Ottima
Comprato da: Rock Bottom Firenze
Tags: electro, Musica, post rock, vinile
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Custom Rega P3-24 - Parte 1: la testina
Scritto da pirassic in Wednesday 13 February 2008 – 22:47 -Ovvero, come trasformare un buon giradischi in un gran giradischi - parte 1.

Il mio giradischi è un Rega P3-24.
Si tratta di un oggetto le cui origini risalgono alla fine degli anni 70; fu concepito per avere performance di alta classe mantenendo un prezzo alla portata di molti … 38 anni dopo il prodotto si è molto evoluto, ma il concetto è rimasto lo stesso: niente fronzoli, massima affidabilità, zero concessioni all’estetica, massima economia di realizzazione, ottimo suono di base.
Un Rega P3-24 oggi lo si trova “su strada” a prezzi intorno ai 600-700 euro testina Elys2 (sempre marchiata Rega) compresa, il che, per un componente che a buon titolo possa definirsi hi-fi, è un ottimo prezzo “chiavi in mano”.
Sostanzialmente, è composto da un piano di materiale composito molto economico, un motore a cinghia molto stabile, un braccio eccellente (il mitico RB-300 che continua a fare la storia dei riproduttori analogici moderni, adesso evoluto nel modello RB-301), un piatto rotatorio di vetro trasparente, un tappetino di lana.
Niente regolazioni del braccio in altezza, niente meccanismi servoassistiti, niente design, niente soluzioni tecnologice d’avanguardia: la filosofia del progetto è da sempre “less is more.”
Tags: giradischi, rega, rega p3-24, vinile
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Menomena - Friend and Foe [2007]
Scritto da pirassic in Monday 11 February 2008 – 21:17 -
Impossibile resistere.
Copertina apribile in 3, retro e interni interamente illustrati da Craigh Thompson, sì, quello di Blankets.
Titoli delle canzoni che si scoprono solamente ruotando il cartoncino stile disco orario all’interno della prima tasca della confezione.. e mentre gira il cartone sotto, ruotano gli occhi gialli e il numero della canzone “tenuto in mano” dal personaggio bianco al centro.
Anche il vinile, pesante da 180 grammi, ha l’etichetta illustrata.
Artwork bellissimo e geniale. Come la musica, d’altronde, un indie rock mai piegato alle mode; episodi tra Arcade Fire , Pink Floyd più watersiani, strappi marcianti e momenti riflessivi architettati e congegnati come solo i migliori dischi sanno regalare.
Si può dire avant-rock? Io lo dico.

Li ho scoperti tardi, questi menomena, trio creativo dell’Oregon, grazie a Costanza. Ed effettivamente sono una delle cose più belle nel panorama musicale dell’anno passato; prometto di andare a scoprire anche i loro lavori passati, perchè una gemma così non nasce dal niente. Fondamentale.
Il disco include una cartolina (anche questa illustrata!!!) con un codice per il download degli MP3 in alta qualità.
Anno: 2007
Label: Barsuk
Qualità incisione: Ottima
Qualità vinile: Ottima
Comprato da: Ebay
Tags: blankets, craig thompson, menomena, Musica, vinile
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Sufjan Stevens - Come on feel the Illinoise [2005]
Scritto da pirassic in Monday 11 February 2008 – 0:21 -
Ci sono certi dischi che è un peccato non comprare in vinile: come questo di Sufjan Stevens, “Ilinioise”, che oltre alla sostanza di un’opera importantissima, in cui si uniscono il minimalismo del folk, la delicatezza di arrangiamenti country, jazzy, elementi e strumenti della tradizione americana, unisce la forma di un packaging con pochi eguali:
le illustrazioni di Divya Srivinasan, tra elementi surreali e colori delicati, infatti, complementano in modo eccellente la musica che esce dai solchi. La copertina si apre in tre facciate a rivelare i disegni, ed i 2 vinili si sfilano inusualmente dall’interno, così che la copertina è fatta come una sorta di doppia tasca.

Qualità tattile, sonora, lirica, compositiva, per uno dei dischi semplicemente più importanti del movimento neo-folk degli anni 2000.
Anno: 2005
Label: Rough Trade
Qualità incisione: molto buona
Qualità vinile: ottima
Comprato da: Rock Bottom, Firenze (rockbottom.it)
Tags: Musica, sufjan stevens, vinile
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