Archivio di ‘5 è il numero perfetto’
Tunuè, editori dell’immaginario.
Scritto da pirassic in Wednesday 1 October 2008 – 8:31 -Tunuè è una giovane, piccola casa editrice di Latina, che si dedica alla pubblicazione di libri di qualità, limitatamente ai settori della saggistica e del fumetto.
Ed è riguardo al secondo aspetto che ne parlo qui.
Attraverso scelte editoriali attente, oculate ed una grande attenzione verso la qualità e la sensibilità del fumetto d’autore moderno, Tunuè si sta guadagnando un’ottima reputazione nell’ambiente editoriale dedicato alle nuvole parlanti, nonchè la mia sconfinata ammirazione.
La loro “mission” recita:
Nel settore fumetto, Tunué è interessata alle narrazioni ampie e articolate, graphic novel che sappiano raccontare la realtà collettiva e il vissuto individuale, storie di vita, bisogni e aspirazioni, sogni e conflitti, con una attenzione marcata alla contemporaneità. Opere in grado di emozionare e divertire – tra i generi e oltre – con segni che prediligano la ricerca e l’evoluzione stilistica e linguistica ovvero in grado di riformulare i canoni classici
Questa missione, questa ricerca, la stanno centrando in pieno. I loro libri sono veri e propri pezzi di letteratura, trascendono i canoni fumettistici tradizionali, mescolando contemporaneità, surrealismo, sogno, realtà e finzione come solo il meraviglioso media del fumetto riesce a fare, sublimando le barriere dei mezzi “genitori”, cinema e letteratura.
Titoli già pluripremiati come Mamma , torna a casa (di Paul Hornschemeier), la storia onirica, surreale e tremendamente verosimile di un dolore familiare, e Rughe (di Paolo Roca), un viaggio ironico e contemporaneo nella malattia dell’Alzheimer, sono due tra i libri più belli che ho letto negli ultimi anni: evocativi, emozionanti, diversi.
Cosa forse ancora più importante, Tunuè è costantemente alla ricerca di autori di qualità.
Sapere che c’è ancora chi è in grado di regalare queste emozioni attraverso la dedizione , la passione e la ricerca, è , per me, al contempo confortante e commovente.
Grazie.
Tags: fumetto
Inviato in 5 è il numero perfetto | No Comments »
Osamu Tezuka: mi prostro.
Scritto da salot.sar in Tuesday 9 September 2008 – 18:21 -
Osamu Tezuka è, forse, uno dei nomi meno difficili da pronunciare in giapponese, ma è sicuramente uno dei nomi più importanti nel panorama fumettistico internazionale. Non conoscere Tezuka, per chi si avvicina al fumetto, è come non conoscere Dostoieski per chi si avvicina alla letteratura.
Osamu Tezuka non solo è stato l’inventore degli occhioni nei manga giapponesi, ma è stato uno dei più prolifici disegnatori che il sol levante abbia mai sfornato. Dico “è stato” perchè il “Manga no Kamisana” (il dio dei manga), come tutti lo chiamavano, è morto il 9 febbraio del 1989 lasciando incompiuti molti dei suoi lavori.
Personalmente Tezuka lo conoscevo ancora prima di sapere chi era. Eh si! Non perchè avessi un’affinità elettiva con lui, sai una di queste cose mistiche tipo: “ti consco da una vita” ecc.. Semplicemente perchè ancora bambino, quando l’Italia venne invasa dal cartone animato giapponese, ero uno dei tanti che sulle frequenze di qualche tv locale seguiva le avventure di “Simba il Leone bianco” grandissimo anime che ha fatto storia (poi plagiato dalla disney con il Re Leone).
Il suo nome l’ho imparato in tarda età, quando, grazie alla passione di alcuni amici per il fumetto giapponese, mi passarono proprio il fumetto che fra poco andrò a illustrarvi: “La Storia dei Tre Adolf”; personalmente uno dei più grandi capolavori del giallo storico, non solo del fumetto, ma in generale.
Forse perchè sono appassionato di storia, forse perchè sono appassionato di giallo o forse perchè è semplicemente fatto bene; i “Tre Adolf” sono arrivati per me alla terza rilettura (l’ultima finita poco prima di scrivere questo pezzo).
Semplifichiamo la storia: i “Tre Adolf” sono un giallo storico a fumetti diviso in 5 parti. Il fumetto Racconta la storia di tre Adolf (dal nome potete dedurre chi era uno dei tre), ambientato fra il Giappone e la Germania a partire dalla metà degli anni ‘30 fino a dopo il secondo conflitto mondiale.
Tags: 5 è il numero perfetto, i tre adolf, manga, Manga no Kamisana, osamu tezuka
Inviato in 5 è il numero perfetto | 1 Comment »
Anke Feuchtenberger e Stefano Ricci a Pordenone, 26/08/2008
Scritto da bombo in Thursday 21 August 2008 – 10:42 -
OSPITI A FILMMAKERS AL CHIOSTRO
ANKE FEUCHTENBERGER E STEFANO RICCI,
ARTISTI DI PUNTA NEL PANORAMA EUROPEO DELL’ARTE.
La loro opera di muove tra fumetto, pittura, grafica, animazione e scenografia.
I DUE ARTISTI PRESENTERANNO LA LORO CASA EDITRICE MAMI VERLAG E I LORO SUGGESTIVI CORTOMETRAGGI IN ANIMAZIONE.
Questa serata di chiusura del Festival prevede anche la proiezione di altri cortometraggi di pregio: Un tempo si chiamavano cafoni di Orsola Sinisi sul tema dell’immigrazione clandestina e Torna a casa Bush, documentario - inchiesta su Midland, la città del Presidente americano George W. Bush di Gustav Hofer.
Dire Anke Feuchtenberger e Stefano Ricci significa toccare i livelli più elevati dell’illustrazione e del fumetto contemporanei: i due geniali artisti (tedesca la prima, probabilmente l’illustratrice più famosa di tutta la Germania, titolare presso la Fachhochschule für Gestaltung di Amburgo della prima cattedra di insegnamento del fumetto; bolognese il secondo, disegnatore di fama internazionale e docente di fumetto e disegno al D.A.M.S. di Gorizia e ora anche all’Università di Amburgo ) martedì 26 agosto a Pordenone saranno graditissimi ospiti della rassegna di cinema indipendente FilmMakers al Chiostro e incontreranno il pubblico pordenonese per presentare la loro casa editrice Mami Verlag e alcune splendide videoanimazioni.
Programma:
- ore 17,30
presso la Mediateca Pordenone di Cinemazero Anke Feuchtenberger e Stefano Ricci presentano la loro casa editrice Mami Verlag.
- ore 19,30
APERITIVO CON GLI AUTORI
Anke Feuchtenberger e Stefano Ricci
Dj set a cura di Senor Tonto.
- ore 21,00 PROIEZIONI
Uomocane, La mia scimmia segreta, Invacca, Abbracciojudo di Stefano Ricci
Somnambule di Anke Feuchtenberger
Ich/I/Je/Io a cura di studenti dell’Hamburg Dmi Faculty, dell’Istituto Saint Luc di Bruxelles e dell’Accademia di Belle Arti di Bologna
Un tempo si chiamavano cafoni di Orsola Sinisi
Torna a casa Bush di Gustav Hofer.
Tags: Anke Feuchtenberger, fumetto, illustrazione, Pordenone, Stefano Ricci
Inviato in 5 è il numero perfetto, Arte{juice}, Mondo | No Comments »
freeComics widget
Scritto da pirassic in Tuesday 10 June 2008 – 14:12 -Se, come me, siete amanti delle striscie a fumetti che appaiono quotidianamente su giornali e riviste americani, non potete perdere questo eccezzzzionale widget (solo per mac, sorry), che porta direttamente sulla vostra scrivania i migliori fumetti, costantemente aggiornati, dei migliori autori USA.
Dilbert, Calvin & Hobbes, Andy Capp, Neurotica, Boondocks e decine di altri… a portata di mouse.
Imperdibile!
Tags: 5 è il numero perfetto, 5 è il numero perfetto, strisce
Inviato in 5 è il numero perfetto | 1 Comment »
Retro.pop
Scritto da bombo in Sunday 8 June 2008 – 18:16 -Un salto indietro nel tempo per ammirare queste caricature di Paolo Garretto (Giornale d’Italia, La Tribuna, New Yorker, Vanity Fair, ecc… mica ma le è!).
Tags: caricature, paolo garretto, the new yorker
Inviato in 5 è il numero perfetto, Arte{juice} | No Comments »
Cinque artisti contemporanei
Scritto da doc.zero in Tuesday 12 February 2008 – 19:55 -A dirla tutta, va bene anche se il vostro interlocutore condivide i vostri punti di vista: in questo caso basta cambiare in modo arbitrario le proprie posizioni.
Le possibilità sono infinite: il vostro interlocutore ama il dadaismo? Scrivetegli col pennarellone sul coperchio del cesso “adesso vendimi”. Oppure, afferma citando Fantozzi che il ciclo di Cremaster è una cagata pazzesca? Accusatelo con verve di non capire niente - salvo poi insultare Damien Hirst, il Mengele degli animali. Cattelan, genio o buffone? “Questo lo sa fare anche mia nonna!”
2) L’utilizzo della resina per incapsulare diversi materiali caratterizza le opere di David Reimondo. Meravigliosa la tastiera di pane tostato. Grande indecisione tra l’ammirazione artistica, e il desiderio di imburrare il tasto ctrl.
3) Si chiama Travellers l’ultimo progetto di Walter Martin e Paloma Munoz che creano scene in miniatura chiuse dentro una palla di vetro, di quelle da agitare per produrre piccole tempeste di neve. Il senso di meraviglia diventa inquietudine osservandone i piccoli dettagli feroci.
4) Jaume Plensa è un’artista catalano noto soprattutto come scultore (la sua Crown Fountain a Chicago è un bel connubio di scultura e videoarte). Ne abbiamo anche potuto apprezzare alcuni disegni ricchi di invenzione tipografica:
5) Infine, non posso chiudere che con un ulteriore dose di feticismo elettronico: l’endfile shop di Kate Pemberton, artista inglese con una passione per il punto e croce e per la pixel art (ma non saranno la stessa cosa?). Siamo rimasti ammaliati dalle sue coccarde di seta nera etichettate master e servant: il feticcio tecnologico incontra il linguaggio del bdsm…
Tags: arte contemporanea, cinque, indefesso amore per la cultura pop in tutte le sue form, inutile polemica per mostrare superiorità intellettuale
Inviato in 5 è il numero perfetto, Arte{juice} | 1 Comment »
Gente tremate: arriva Don Zauker!
Scritto da salot.sar in Saturday 2 February 2008 – 15:38 -Poco no?
Personalmente Caluri mi dovrebbe anche stare anche un po’ sulle palle. Mi ricordo quando ad uno dei miei prima Lucca Comics ero in fila per un autografo alla mia prima raccolta di Don Zauker. Attendo. Spero. Rido alle battute immancabili. Faccio il provolone con le uniche due tipe in fila proprio dietro di me (può sembrare strano ma sono poche le ragazze che leggono il “Vernacolo”, o almeno sono poche quelle che non se ne vergognano). Insomma, sono in fila sorridente e trepidante; quando arriva il mio turno il Caluri, non solo mi fa sorpassare dalle due tipe che stanno dietro di me (priorità alla “TOPA” come dice lui), ma in più se le porta a pranzo lasciandomi con il “Don” in mano. Come si dice: becco e bastonato; zero tipe, zero autografo.
Detto questo, in questi giorni il giovane Caluri è sbarcato con una mostra a Firenze dal titolo “Il fumetto ad alto volume” in cui espone due delle sue creazioni più riuscite, il sopra citato “Don Zauker” e l’ormai storica “Luana la Bebbìsitter”.
Di Luana non parlerò, anche perchè chi non la conosce è meglio che sia dia da fare a leggerla: da scompisciarsi. Ma due parole su “Don Zauker” le voglio spendere, non solo per il valore intrinseco ma anche per il momento storico in cui viviamo. “Don Zauker” è uno dei fumetti satirici più esilaranti che il panorama italiano offre in questo momento. E’ un fumetto estremamente anticlericale, in perfetta linea vernacoleriana, dove viene completamente smitizza e sconfessata la figura del sacerdote. Il Don, esorcista con trascorsi nazisti, incarna tutte le caratteristiche che la chiesa cattolica adita come espressioni del maligno: è arrogante, manesco, ignorantissimo, egoista, bugiardo, insomma tutti i vizi dell’essere umano, e non se ne vergogna.
Leggere “Don Zauker” è, insomma, farsi una grassa risata su tutta quella parte della chiesa che si riempe la bocca di morale e che, al contrario di quanto predica, è più amorale dei suoi stessi fedeli che pretende d’indottrinare. Ma, soprattutto, è la presa per il culo per tutti quei credenti che senza senso critico, credono a tutto ciò che esce dalla bocca di un togato. Come dice lo stesso Caluri “ perchè è l’abito che fa il monaco e Don Zauker lo sa. E se ne approfitta”.
Fatto questo bel discorso; un prete che beve, bestemmia e va a mignotte fa pisciare dalle risate comunque, a prescindere. Almeno per quanto mi riguarda…
Per chi è interessato la mostra si trova al cinema Puccini fino al prossimo 12 febbraio, con tavole inedite delle due storiche strisce.
Personalmente mi sono recato questo venerdì con la rinnovata speranza d’incontrare il giovane illustratore e farmi firmare quella “benedetta” copia di Don Zauker. Purtroppo il giovane illustratore anche questa volta, forse ancora ammaliato dal fascino femminile, si è dileguato lasciandomi di nuovo con il “Don” in mano.
Spero che voi abbiate più fortuna di me. Io, comunque, la prossima volta due tette e un po’ di rossetto me le metto pur di riuscire a farmi firmare questo “benedetto” Don Zauker.
Link correlati:
http://www.ilvernacoliere.com/
http://www.danielecaluri.com/
http://www.donzauker.it/
Tags: , 5 è il numero perfetto, anticlericale, Caluri, don zauker, il fumetto ad alto volume, mostra, Pagani, parolacce, prete, satira, vernacoliere
Inviato in 5 è il numero perfetto | No Comments »




(4 voti, voto medio: 4.75 su 5)



















