Archivio di ‘F070GR4F14’
Joni Sternbach: Surfers
Scritto da logu in Thursday 4 September 2008 – 12:47 -Tecniche antiche per soggetti moderni. Joni fotografa adottando tecniche antichissime, sali d’argento, stampa al platino, collodio, chimica.
Il risultato è stupefacente. Se non fosse per quelle mute in neoprene moderne o per i surf evidentemente decorati con disegni contemporanei sarebbe davvero difficile distinguere queste persone ai pionieri del surf ben raccontanti nel film Riding Giants
Perdetevi nelle onde
Tags: photography, surf
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Il Futuro Prossimo Venturo: Eye-Fi
Scritto da logu in Thursday 31 July 2008 – 14:28 -Eye-fi è una ditta che produce memorycard che contengono dentro un supporto wi-fi:
- appoggio la card sul tavolo (o la lascio nella macchina) e automaticamente scarico le foto sul computer tramite il wi-fi
- geotagging immediato delle immagini (saprò DOVE le avrò scattate e quando automaticamente)
- pubblicazione automatica (se si vuole) sul proprio Flickr etc.
Fa pensare..
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Prima e Dopo
Scritto da logu in Monday 21 July 2008 – 15:25 -Matteo Ferrari fotografa la stessa persona, nello stesso posto, possibilmente con la stessa auto a distanza di dieci, venti, quanrant’anni.. un vero flash!
Innumerevoli le considerazioni sociali: come cambiamo noi, come cambia il territorio intorno a noi, come cambia la tecnologia…
Tags: history
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Thorsten Jankowski’s : teoria del nudo perfetto
Scritto da logu in Tuesday 1 July 2008 – 10:10 -
Thorsten Jankowski’s è agli antipodi rispetto ai fotografi che presento di solito.
Thorsten è pulizia, perfezione, assenza di sfondi che disturbano la visione del soggetto, corpi statuari, pose plastiche, illuminazione maniacale.
Il risultato si vede, le foto sono affascinanti, sembra un nuovo piccolo Mapplethorpe (il ridimensionamento è d’obbligo) che analizza le movenze corporee nelle sue più svariate combinazioni.
E’ matematica del corpo, permutazioni, calcolo combinatorio. Fermatevi a pernsare, mettetevi nei panni di un fotografo con di fronte una modella nuda (ho detto del fotografo, non dell’allupato). Vi sembra così facile guidarla, spostarla, muoverla, metterla come volete? Vi verrebbero in mente tutte queste pose?
Se studiate bene il suo Flickr vedrete che lui si avvale di coreografi, ballerini, aiutanti esperti e il risultato si vede!
Tags: athletic, nude, photography
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“Le luci della centrale elettrica” e “Branislav Kropilak”
Scritto da logu in Monday 9 June 2008 – 14:30 -Mi pare di essere una mia amica che scrive di musica e (arte) fotografia insieme e di come le evocazioni incrociate fanno star bene e fanno crescere la fantasia.
Ascoltando il bellissimo disco “Musica da spiaggia deturpata” di Vasco Brondi chiamato anche “le luci della centrale elettrica” one-man-band, mi sono tornate in mente le foto di Kropilak fatte proprio di notte a centrali, industrie, parcheggi.
Inutile dilungarsi.. inutile dire come sia la musica che le foto rimandino a periferie desolate e solitudine generazionale.. ascoltare e guardare..
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Francesca Woodman
Scritto da logu in Wednesday 21 May 2008 – 16:19 -“Francesca Woodman (Denver, 3 aprile 1958 - New York, 19 gennaio 1981) fu, nonostante una vita piuttosto breve, un’artista fotografica influente e importante per gli ultimi decenni del XX secolo.”
Dalla prima volta che ho guardato le foto di Francesca Woodman fino all’altro giorno che ho sfogliato il libro (troppo costoso) della Phaidon mi sono chiesto perche questa ragazza sia diventata così importante per molti fotografi e abbia influenzato il lavoro di molti di loro.
La prima risposta, onesta, è che una bella ragazza che fa dell’autoscatto (spesso trovandosi nuda e indifesa davanti all’obiettivo) il suo mezzo di espressione, è istintivamente un soggetto che magnetizza. A me quel braccio alzato, nella foto di copertina proposta mi tiene incollato all’immagine, non ci posso fare niente.
Ma non può essere solo questo, e il libro (come potrebbe essere la mostra) ovvero la visione dell’opera (praticamente) omnia da una visione d’insieme molto interessante… Francesca scappava dalle sue foto, si nascondeva, quasi voleva non fotografarsi, ma lo faceva.. e questo gioco al nascondino con se stessa (o con amici, parenti) è quello che attrate, che seduce e che ce la fa piacere, al di la del giudizio tecnico sullo scatto, la luce, lo sviluppo, la carta, il fuori fuoco.
Alcuni link poco esaustivi.. evedientemente anche dal web, voleva fuggire..
Tags: Black and White, photography
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Face of Tomorrow
Scritto da logu in Saturday 19 April 2008 – 13:49 -Ho seguito personalmente la creazione della “faccia tipica fiorentina” da aggiungere alla faccia tipica di ogni nazione del monto. Il metodo non è scientifico ma è volto a sensiblizzare le persone sugli effetti della diffusione dello scambio multiraziale. Un giorno, quando tutte le razze si mescoleranno saremo tutti molto simili. Che questo sia positivo o negativo� mi pare troppo complicato per affermarlo in una decina di righe.
In pratica Mike, per ogni città del mondo recluta una persona (Io per Firenze) che fa un centinaio di foto a persone che passano casualmente e poi le monta facendo una sintesi.
Affascinante no?
Tags: face, Firenze, Florence, foto
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Excellent Book Covers and Paperbacks
Scritto da logu in Wednesday 16 April 2008 – 18:48 -Questo link vi porterà in un fantastico mondo: quello delle copertine di libri.
Chi tra quelli che hanno lavorato in grafica non ha sognato di poter essere l’autore di qualche copertina famosa che poi ritrovi on bella mostra in libreria?
Io qualche volta mi sono cimentato in questa attività e ammetto che non è facile.. dalle belle intenzioni ai fatti ci passa molto e spesso non è facile ottenere quello che si aveva in mente.
Equilibrio, efficacia, immediatezza, comunicazione.. tutto in un rettangolino.. molti scelgono i libri per la copertina..
Godetevi i bellissimi esempi..
Tags: book cover, copertine, libri
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Levi van Veluw
Scritto da bombo in Wednesday 16 April 2008 – 10:36 -Tags: ffffound, Fotografia
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Portami alla pagina dei gattini!
Scritto da bombo in Saturday 12 April 2008 – 12:41 -Tags: , flickr, gattini, hard
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Mostri Sacri #2: Henri Cartier Bresson - Mexican Notebooks
Scritto da logu in Tuesday 1 April 2008 – 6:41 -Sansepolcro (AR) - dal 15 marzo al 18 maggio 2008 - PALAZZO PICHI SFORZA - Via XX Settembre 134 (52037)
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Si inaugura il 15 marzo a Sansepolcro (Arezzo) nelle sale di Palazzo Pichi la mostra “Mexican Notebooks”, fotografie di Henri Cartier-Bresson.
Presentata da Mercurio Promozioni in collaborazione con Magnum Photos,
la Fondation Henri Cartier-Bresson e Contrasto, la mostra rimarrà
aperta fino al 18 maggio.
La foto ritrae un uomo: lo sguardo è intenso, la bocca è bloccata in
una strana smorfia. In testa porta un sombrero, con le mani stringe
intorno a sé un poncho: appare sorpreso, forse un po’ in imbarazzo per
l’attenzione del fotografo. Siamo in Messico e lo scatto è opera di un
genio della fotografia: un autore che ha fatto la storia del ritratto,
oltre ad essere il padre del fotogiornalismo.
L’uomo con il sombrero forse non sapeva chi aveva davanti. All’epoca Cartier Bresson era un giovane fotografo.
Era il 1934 quando per la prima volta andò in Messico. Poi, nel 1963, quasi
trent’anni dopo, volle tornarci, già da affermato fotografo. Il
risultato di questi due viaggi è una straordinaria collezione di
immagini o, per dirla con le sue parole, “di pezzi di realtà fissati
nell’eternità”, raccolti in “Mexican Notebooks”, esposizione che giunge per la prima volta in Italia in questa occasione.
Ogni fotografia racconta uno spaccato di vita messicana: colto nella
sua cruda e sincera immediatezza. Si tratta di uno sguardo intimo e
commovente della vita quotidiana in un Messico d’altri tempi: la
povertà dei bambini vestiti di stracci, la dignità dei contadini nei
campi aridi, la prostituzione, la morte, la ricchezza ostentata della
nobiltà, la passione di due corpi avvinghiati tra le coperte.
Qui l’occhio esperto di Cartier-Bresson ha saputo cogliere la
potente luce che richiama l’intenso calore di questo territorio, la
diffusione della povertà e la storia che pervade ogni angolo di strada.
Nello
stesso momento le immagini di questa mostra sono drammatiche e
ironiche, spirituali e astratte, sempre caratterizzate dall’impronta
dell’artista francese, maestro nel riuscire a catturare la gente comune
in situazioni ordinarie cogliendone la straordinaria bellezza e
semplicità.
I 44 scatti di “Mexican Notebooks” saranno i protagonisti di
un’esposizione che si terrà a Sansepolcro, nel cuore della Toscana, dal
15 marzo al 18 maggio 2008.
La mostra sarà allestita nelle sale di
Palazzo Pichi, nel centro storico della città natale di un altro genio
dell’arte: Piero della Francesca.
Sede
Palazzo Pichi Sforza, Sansepolcro, AR (Via XX settembre 134)
Periodo
16 Marzo 2008 - 18 Maggio 2008
A cura di
Agnès Sire
Orari
Tutti i giorni 10:00 - 13:00 e 15:00 - 19:00
Sabato orario continuato dalle 15:00 alle 23:30
Giorno di chiusura Martedì
Info
0575 735384; info@mercuriopromozioni.com
Biglietti
€ 5,00 intero
€
3,00 ridotto speciale per minori di 18 anni, scuole elementari, medie e
superiori; gratuito per minori di 6 anni, disabili, giornalisti con
tesserino e guide turistiche nell’esercizio della propria attività.
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Andrzej Dragan
Scritto da logu in Thursday 20 March 2008 – 10:09 -Quando parleranno dell’ “Effetto LOGU” saprò di essere arrivato. Per adesso parlano dell’Effetto Dragan, dal nome dell’autore, Andrzej Dragan che l’ha inventato.
In pratica lui è diventato celebre con quesi ritratti riconoscibilissimi e amatissimi. David Linch ne ha commissionato uno che è nell’homepage del sito di Dragan (metà della faccia è lui).
Lo stile è drammatico e ci allontana dalla realtà. Spesso ci sembra di guardare normali ritratti ma se si osserva bene un tutorial (2) dove si parte da una foto normale e si arriva al lavoro finito si scopre quanto lavoro ci sia dietro ad ogni immagine.
Tags: Dragan, Fotografia
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Arash Radpour
Scritto da logu in Thursday 13 March 2008 – 16:26 -Ho visto per la prima volta questa foto di Arash Radpour alla Galleria Tossi Arte, a Firenze.
Stampata magistralmente Lambda su alluminio, alta circa due metri, dettagliatissima, definitissima.
Una banalissima foto di due piedi bagnati. Ma c’è tutto. C’è una storia, c’è erotismo, c’è nudo d’autore.
Poi ho visto questa:

Anch’essa stampata da dio. E ho capito che il fotografo aveva stoffa e carattere. Un’altra foto, un’altra storia. Una tecnica eccezionale: dettaglio e perfezione.
Arash è iraniano e vive a Roma. Se sentite in giro che fa una mostra, andate a vederla, non ve ne pentirete.
Il suo MySpace, per rimanere aggiornati.
Tags: erotismo, Fotografia
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D.Composed: new hippy photography
Scritto da logu in Tuesday 4 March 2008 – 19:51 -D.composed di flickr è Danel Southard. Non ha foto da condividere, quindi vi accontenterete dell’iconcina in alto.. e sarete invogliati alla navigazione.
Mi prendo la responsabilità di collocare Daniel in un movimento “New Hippy Photography” che sta diffondendosi molto sulle photo-community di internet. I soggetti fotografati sono persone immerse nella natura, più o meno nude, più o meno naturali. Di certo fuori da quegli schemi “fashon” che siamo abituati a vedere sulle riviste patinate. In questi set fotografici c’è sempre una vena di malinconia, di nostalgico, di “Picnic ad Hanging Rock” come dice la Costanza. E allora deve tornarvi in mente il post su Luca Rubbi: cambia il contesto ma non cambia lo spirito.. la vita ritratta nella sua nornalità, entrandoci dentro in punta dei piedi ma senza timore, anche quando questa normalità è molto diversa dalla vostra.
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USA Anni ‘40, chi cerca trova
Scritto da logu in Wednesday 27 February 2008 – 16:44 -Dall’ottimo sito “SHORPY un blog vecchio cent’anni” (smisurato nella quantità di foto d’epoca, fatto bene e interessantissimo) stavo studiando Howard R. Hollem facendomi piacevolmente stupire dalla modernità degli scatti. Non tanto i soggetti..ovviamente… ma i colori, le pose, i tagli, la luce… insomma la composizione (si confrontino per esempio le ambientazioni con quelle di un fotografo di cui parlerò in futuro: Erwin Olaf in particolare la serie “Hope”).
Avrei voluto scrivere qualcosa sull’autore.. contestualizzarlo e non ho trovato praticamente nulla sulla sua vita.. MA..
Ma..da link nasce link.. siamo digital (quasi) natives o no? e insomma ho trovato il FLICKR della LIBRARY OF CONGRESS che è un altrettanto interessante fondo di fotografie d’epoca di eccezionale valore storico e fotografico.
Insomma avete materiale per settimane di studio…
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