What matters to You?

Scritto da pirassic in Monday 4 August 2008 – 14:16 -

Che cos’è che ti importa ?


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Bonomo, Siamo tutti pittori astratti

Scritto da pirassic in Wednesday 2 July 2008 – 16:35 -

Grazie a Bonomo, siamo tutti pittori astratti!

Questa web application ci permette di disegnare utilizzando degli strumenti decisamente atipici, in modo da permetterci di creare il nostro mondo astratto sullo schermo, lasciando credere che facciamo qualcosa di importante mentre cazzeggiamo: ti viene da pensare — “però, mentre gli altri cazzeggiano guardando i siti porno, io dipingo!” –

Attenzione, crea dipendenza.


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Jamie Lidell - Jim [2008]

Scritto da pirassic in Saturday 21 June 2008 – 15:47 -

jamie lidell - jim

Con questo “Jim” , Jamie Lidell compie il percorso di avvicinamento alla tradizione della musica soul iniziato con “Multiply”, del 2005.

Lidell nasce come artista elettronico, sulla scia delle sonorità proprie di etichette “di genere” come la Warp Records e Spymania. Il primo lavoro, Muddlin Gear, si inserisce infatti nel filone della scena elettronica di fine anni novanta, insieme a nomi quali Squarepusher.

Il passaggio alla Warp coincide con l’uscita di Multiply, nel quale il nostro compie un grande lavoro di fusione tra i beat elettronici, i suoni sintetizzati e l’ispirazione, il canto, l’energia del funky e l’initimità del soul.

Jim è appunto il traguardo soul della carriere di Lidell: maggiore accento alle chitarre, al piano, ritmi funky e sound in genere più acustico: quello che Lidell vuole mettere in evidenza, riuscendo, è la grande qualità della scrittura e degli arrangiamenti, sicuramente i suoi migliori fino ad oggi.

Jamie Lidell - Jim vinile

Jim è quindi un disco soul in tutto e per tutto, ma non è solo un richiamo al passato: il nostro riesce infatti a mantenere l’impianto moderno del sound, grazie a sapienti spruzzate di suoni sintetizzati ed elettronica, inseriti in modo mai invasivo, sempre intesi ad impreziosire una sonorità che riesce ad essere , insieme, sofisticata e pop

Il disco ha la cover lucida e l’inserto stampato: il vinile è un po’ esile. Le etichette sono custom.

Anno: 2008
Etichetta:  Warp
Qualità vinile: Discreta
Qualità incisone: Ottima 

 


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Compilation di Spot anni 80

Scritto da pirassic in Friday 20 June 2008 – 16:28 -

Su tutti, Tabù e la psichedelicissima Aranciata Sanpellegrino!!!


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Il Postmoderno Estemporaneo

Scritto da pirassic in Wednesday 18 June 2008 – 16:01 -

Firenze, Piazza della Repubblica, ora di pranzo del 18 Giugno 2008.

Secondo voi qual’è il messaggio intrinseco che l’anonimo ha voluto lasciare?

Il Postmoderno Estermporaneo


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freeComics widget

Scritto da pirassic in Tuesday 10 June 2008 – 14:12 -

le migliori strisce a fumetti usa aggiornate quotidianamente

Se, come me, siete amanti delle striscie a fumetti che appaiono quotidianamente su giornali e riviste americani, non potete perdere questo eccezzzzionale widget (solo per mac, sorry), che porta direttamente sulla vostra scrivania i migliori fumetti, costantemente aggiornati, dei migliori autori USA.

Dilbert, Calvin & Hobbes, Andy Capp, Neurotica, Boondocks e decine di altri… a portata di mouse.

freeComics

Imperdibile!


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Feist Live a Roma - Piper 28 Maggio 2008

Scritto da pirassic in Thursday 29 May 2008 – 13:46 -

Feist live in Rome at Piper

Il concerto dell’anno (Radiohead permettendo). Leslie Feist, magico folletto canadese, arriva a Roma, e nonostante la brutta venue scelta dall’organizzazione, incanta il pubblico con una performance - personale e della band - veramente di livello assoluto.

La nostra canta divinamente, suona divinamente, balla, coinvolge il pubblico, fa battute, si diverte, fa divertire, racconta storie (”ho abitato per 2 settimane a Roma, andavo sempre in giro in vespa insieme ad una mia amica, poi improvvisamente me ne sono andata a Parigi, ma la vita è ancora lunga… forse torno”), sciorina il meglio del suo repertorio senza restare identica alle registrazioni.

Leslie è in gran forma (anche fisica) , si diverte e lo si capisce, e ci regala una serata davvero memorabile … con diversi momenti solisti/acustici intensi ed esplosioni , anche danzerecce, quando attacca 1234, my moon my man…

Feist e la band

Il gruppo è formato da 5 polistrumentisti (di cui 3 fratelli!), e così gli arrangiamenti sono sempre azzeccati, tra glockenspiel, spruzzate di synth, chitarre, basso elettrico, marimba, batteria, piano, flauto, corno, sax…

Ed è la bellissima voce che la fa da padrona, sempre usata in modo azzeccato, mai sopra le righe, sempre intonatissima ed emozionante.

Merita una nota positiva anche lo show di ombre, luci e colori creato dal vivo da una coppia di ragazze dotate di lavagna luminosa e proiettato sullo schemo dietro alla band.. suggestivo e azzeccato.

L’acustica della sala è ottima, gli strumenti si sentono tutti distintamente e la voce è sempre presente, mai soffocata. Davvero uno spettacolo notevole… e ora tocca ai Radiohead :)


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Rhodes Mark 7

Scritto da pirassic in Tuesday 27 May 2008 – 15:52 -

Rhodes Mark 7

Ecco l’oggetto dei miei desideri per i prossimi mesi. Torna il mai troppo imitato, inossidabile, immortale, leggendario Rhodes Piano. Quello vero, elettromeccanico.

Non un plugin, non un software, non una raccolta di campioni, non un’emulazione modelli fisici… il vero Rhodes, IL piano elettrico per eccellenza, entrato in produzione all’inizio degli anni ‘50 e cessato di esistere nel 1984, soppiantato dall’onnipotenza funzionale dei sintetizzatori polifonici di quel periodo.

Da allora, nessuna imitazione, per quanto vicina all’originale (Clavia Nord Electro, Scarbee, Elektrik Piano), è mai riuscita a ricreare la magia analogica dello strumento.

Ma ora il Rhodes sta tornando, con un nuovo (bellissimo) look, migliorie tecnologiche per eliminarne i problemi di intonazione e manutenzione… e io sto già aspettando di poterlo provare…che meraviglia.


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The National - Boxer [2007]

Scritto da pirassic in Tuesday 20 May 2008 – 20:16 -

Un disco senza tempo, pur se vicino ad un certo “spleen” anni 80.

Profondo, cupo, riflessivo, come la voce di Matt Berninger. Il quarto album della band di Brooklyn è una delle migliori uscite del 2007, ed è un disco senza momenti deboli, senza cadute.

Sia nei momenti più rock (Mistaken for Strangers, Squalor Victoria), sia in quelli più intimi (Racing like a Pro), il sound dei The National, rimane sempre in bilico tra gli anni 70 e gli 80, rimanendo miracolosamente fresco, vivo, grazie ad una scrittura magistrale, 12 piccole canzoni capolavoro.

La voce di Berninger ti trascina giù, come sapeva fare quella del compianto Mark Sandman dei Morphine, ai quali i The National si possono accostare a momenti, come a momenti si possono accostare al migliore Bruce Springsteen.

Questa prima edizione in vinile è già fuori catalogo.

Fondamentale.

Anno: 2007
Etichetta: Beggars Banquet
Qualità vinile: Buona
Qualità incisone: Buona
Comprato da: Ebay


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Il Mellotron

Scritto da pirassic in Wednesday 7 May 2008 – 16:19 -

Mellotron M400

Uno dei primi — sicuramente il più magico e famoso dei riproduttori di suoni analogici, il Mellotron è l’antenato analogico dei moderni campionatori.

Nato a Birmingham, Inghilterra, all’inizio degli anni ‘60, questo strumento musicale consentiva a chi se lo poteva permettere di portarsi una vera “orchestra” in casa: la pressione di ogni tasto, infatti, aziona la rotazione di un nastro che, letto dalle testine, consente di riprodurre il suono inciso sul nastro stesso.

Ovviamente, sui nastri si può incidere qualsiasi tipo di suono, ed ecco perchè il Mellotron è considerato il principale antesignano del campionatore.

Originariamente (fino al modello MKII), il Mellotron era costruito con due tastiere separate ma adiacenti: la prima , suonata con la mano sinistra, faceva suonare dei nastri sui quali erano incisi dei ritmi e degli accompagnamenti. La seconda, suonata con la destra, faceva suonare i nastri sui quali erano incise le singole note e quindi serviva per suonare la melodia del brano.

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Motorpsycho - Little Lucid Moments [2008]

Scritto da pirassic in Monday 5 May 2008 – 22:49 -

Motorpsycho - Little Lucid Moments

Dopo tanti anni, i Motorpsycho tornano a fare quello che riesce loro meglio: il mix tra rock n roll e psichedelia.

In questo Little Lucid Moments, in formato doppio LP (dischi da 180 grammi) ci sono appena 4 tracce, una per lato.

Gli episodi strumentali-psichedelici la fanno da padroni rispetto alle parti cantate, ed i nostri riescono a ricreare quei magnifici paesaggi sonori che li hanno resi celebri.

Clamori rock, brani cantati pop e break onirici si alternano in queste 4 lunghissime “suite” che sanno tantissimo di anni 70, ma non riscontriamo alcun esercizio di maniera: i 3 norvegesi hanno ritrovato la voglia di sperimentare, ed il loro tentativo suona, nonostante i richiami “vintage“, estremamente sincero.

Anno: 2008
Etichetta: Stickman Records
Qualità vinile: Ottima
Qualità incisione: Molto buona
Comprato da: Rock Bottom, Firenze


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La pianta che canta!

Scritto da pirassic in Tuesday 29 April 2008 – 9:30 -

Leggo su Florablog:

“A Copenhagen, in Danimarca, i tipi della Half Machine hanno allestito un’installazione presso il Giardino Botanico intitolata: Singing Plant, letteralmente la pianta cantante.
Quando la pianta (una Vriesea?) viene toccata emette suoni e luci. Più la gente interagisce, più la pianta risponde energicamente.”


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Custom Rega P3-24 - Parte 4: Acrylic Platter

Scritto da pirassic in Sunday 27 April 2008 – 22:13 -

GrooveTracer Acrylic Platter

 
Ok, lo ammetto: il passaggio dal caratteristico piatto di vetro, che troviamo in dotazione al P3 da molti anni a questa parte, al piatto di materiale acrilico, significa un po andare contro alla filosofia costruttiva del nostro giradischi, ossia “less is more”. Questo componente infatti costituisce una modifica molto evidente ed importante nel look e nel sound.

Prodotto dal grande Frank e dalla sua GrooveTracer, questo piatto è costruito appositamente per rimpiazzare l’originale Rega: pesa esattamente uguale, ma essendo il materiale acrilico meno denso del vetro, è molto più massiccio, consentendo appunto al motore di portare più massa a parità di energia necessaria alla rotazione.

Più massa significa più stabilità sonora, meno micro-fluttuazioni. Il risultato? L’immagine si apre notevolmente, acquistando tantissima chiarezza… un po come se il suono si “separasse” dai diffusori e fosse in grado di avvolgere totalmente l’ambiente… creando quella che gli audiofili chiamano “la scena”. Le frequenze alte, inoltre, acquistano molto in dettaglio.

Il piatto è fatto in modo da non necessitare di tappetino per la riproduzione.

Infine… è proprio bello e dona al nostro P3-24 un look decisamente più— hi end!


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Tool - Lateralus [2001]

Scritto da pirassic in Tuesday 15 April 2008 – 22:57 -

Tool - Lateralus LP

L’album della definitiva consacrazione , commerciale e di critica, dei Tool.

Uscito 5 anni dopo il capolavoro Aenima, dopo una controversa vicenda di un disco “fantasma” annunciato, poi trapelato dall’allora (era un’altra era!) rivoluzionario sistema di file sharing Napster, ci propone la band di Los Angeles nella sua versione più cupa e e difficile.

Il suono, rispetto al disco precedente, si ispessice, i brani diventano lunghi (a volte molto lunghi) , la chitarra più pesante e la batteria di Danny Carey diventa ancora più protagonista, dettando ritmi complicati, spezzati, dispari, che diventano il marchio di fabbrica, indistinguibile, dei nostri.

I Tool rafforzano inoltre la loro aura di mistero, di esoterismo, realizzando un album che non posso definire altro che “nero”. Il singolo Schism (un singolo di oltre 7 minuti!) vince addirittura il Grammy Award.

La versione in mio possesso è una edizione limitata composta di un doppio picture disc pesante, con la cover dai colori cangianti e dal tema di sapore esoterico. Nella copertina non è mai scritto il nome del gruppo, nemmeno nella costola, nè i nomi delle tracce.� Gli interni sono di carta lucida nera.

Anno: 2001
Etichetta: Tool Dissectional - Volcano Ent.
Qualità incisione: Ottima
Qualità vinile: Ottima
Comprato da: Ebay


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Techstuff - Vinile

Scritto da pirassic in Sunday 13 April 2008 – 12:20 -

I video di Techstuff sono tutti bellissimi, e quello sul vinile in particolare!


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