Il Mellotron

Scritto da pirassic in Wednesday 7 May 2008 – 16:19 -

Mellotron M400

Uno dei primi — sicuramente il più magico e famoso dei riproduttori di suoni analogici, il Mellotron è l’antenato analogico dei moderni campionatori.

Nato a Birmingham, Inghilterra, all’inizio degli anni ‘60, questo strumento musicale consentiva a chi se lo poteva permettere di portarsi una vera “orchestra” in casa: la pressione di ogni tasto, infatti, aziona la rotazione di un nastro che, letto dalle testine, consente di riprodurre il suono inciso sul nastro stesso.

Ovviamente, sui nastri si può incidere qualsiasi tipo di suono, ed ecco perchè il Mellotron è considerato il principale antesignano del campionatore.

Originariamente (fino al modello MKII), il Mellotron era costruito con due tastiere separate ma adiacenti: la prima , suonata con la mano sinistra, faceva suonare dei nastri sui quali erano incisi dei ritmi e degli accompagnamenti. La seconda, suonata con la destra, faceva suonare i nastri sui quali erano incise le singole note e quindi serviva per suonare la melodia del brano.

Questo esilarante video 101% british dimostra il funzionamento dei primi Mellotron:

Come si vede, il Mellotron sin dall’inizio consentiva di selezionare dei suoni diversi da assegnare a zone diverse delle tastiere… questo significa che sin dai primi modelli lo strumento conteneva decine di nastri!

La natura analogica del Mellotron è al contempo la sua forza e la sua debolezza: il calore e il sottile “clipping” del nastro rendono il suo suono inconfondibile, ma lo strumento era pesantissimo e molto fragile: le testine potevano disallinearsi, i nastri rompersi o incastrarsi.. la manutenzione del Mellotron è una vera arte e ci sono ancora oggi aziende specializzate nel riparare questo esoterico pezzo di storia della musica.

Il Mellotron più celebre, e quello più usato dalle rockstar, è il modello M400: questo è composto da una tastiera singola (niente più sezione ritmica!), aveva il mobile di colore bianco, e consentiva di selezionare 3 soli suoni: il Mellotron arrivava dalla fabbrica pre-caricato con i suoni di “choir”, “strings” , “cello”, tutti usatissimi nella storia del rock, e si potevano cambiare le batterie di nastri per ottenere altri tipi di timbri in modo relativamente facile:

Usato già negli anni 60 dai Beatles (Strawberry Fields Forever), il Mellotron ha vissuto il periodo di maggior celebrità durante l’esplosione del progressive rock gli anni ‘70: , le bands più influenti e sperimentali (King Crimson, Pink Floyd, Yes e molti altri) lo usavano regolarmente, ed il suo suono caldo e organico ha contribuito fortemente alla definizione del sound psichedelico , onirico della musica di quegli anni, ed ha creato il suo mito.

Negli anni 90 il nostro strumento ha conosciuto una seconda giovinezza, che ancor oggi resiste: Radiohead, Soundgarde, PJ Harvey, Pearl Jam, Muse, Porcupine Tree sono solo alcuni degli artisti che fanno uso del Mellotron nelle loro composizioni, e hanno la fortuna di possederne o usarne uno.

Un Mellotron in buone condizioni operative oggi può costare anche 8000 Euro… ma la Streetly Electronics sta per lanciare il modello M4000, che oggi, nel 2008, si propone di rilanciare uno strumento fedele all’originale nella generazione dei suoni ma più affidabile , leggero e meno fragile.

Noi comuni mortali possiamo consolarci con qualche ricreazione software, come il G-Force M-Tron:

G-Force M-Tron

Ok, non sarà come quello vero, ma con 140 euro , con questo plugin per Cubase, Logic, o altre DAW, chiudendo gli occhi, ci sembrerà di far parte della magia…

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