Wait until Spring, Bandini - John Fante

Scritto da Kitiana in Saturday 29 March 2008 – 14:30 -

Il muratore Svevo Bandini aspetta la primavera per poter riprendere a lavorare.
Suo figlio Arturo aspetta che la neve si sciolga per poter giocare a baseball.
Entrambi attendono una speranza senza nome, una svolta nelle loro esistenze di morti di fame, quella promessa di rinascita che ci tiene vivi nei lunghi inverni e che svanisce all’improvviso quando la primavera alla fine arriva.

Nel suo primo romanzo sulla saga della famiglia Bandini c’è già tutta l’amarezza e la ferocia di Fante, uno scrittore che si meriterebbe di essere sdoganato dall’etichette di narratore degli emigrati italiani in America. Per carità, i temi ci sono tutti. L’arretratezza culturale, la miseria, la voglia di emergere, la diversità marchiata nell’anima, in fondo agli occhi. Ma c’è qualcosa che va oltre.

“Di una cosa sono sicuro: tutta la gente della mia vita di scrittore, tutti i miei personaggi si ritrovano in questa mia prima opera. Di me non c’è piú niente, solo il ricordo di vecchie camere da letto, e il ciabattare di mia madre verso la cucina”. Così Fante scrisse in punto di morte di questo libro e non c’è da stupirsi.

La storia è semplice: la famiglia Bandini è sommersa dai debiti perchè la neve impedisce al padre di lavorare. Svevo è un padre padrone atipico, pieno di debolezze eppure forte, ignorante eppure capace di grande fiducia in se stesso.
La moglie Maria è la donna nata per abnegarsi per il marito eppure la sua debolezza ferisce più dei pugni di Svevo.
Arturo è il figlio maggiore della coppia e quello che più soffre la condizione di emigrante. Arturo vorrebbe essere americano, semplicemente per non essere costretto a vergognarsi di quello che è.
Perchè in realtà Arturo mentre vuole rinnegare le sue radici non riesce a staccarsene: il modello principale, odiato e amato, è suo padre, una figura che Arturo adora soprattutto nel suo egoismo e nella sua determinazione, come se ferire gli altri e la sua famiglia fosse l’unico mezzo che rimane a Svevo per essere padrone della sua vita, dominatore di un suo universo.

Anche questo come le Correzioni di Frantzen è un libro che ci porta nel cuore di una famiglia e Fante è capace di fini narrazioni psicologiche, meno contemporanee di quelle di Frantzen ma non per questo meno attuali.
Memorabile la scena finale in cui Bandini lascia la casa della ricca amante per tornare dalla moglie e dai figli, richiamato da un senso di ineluttabilità che gli deriva dalla consapevolezza dell’accettare il suo posto nel mondo.
Aspettando che arrivi una primavera che non verrà mai.

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One Comment to “Wait until Spring, Bandini - John Fante”

  1. AnonimiLettori Says:

    brava Kitiana ti leggiamo sempre volentieri e con gusto ma rivogliamo Adolf! dov’è finito???

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