Ask to Adolf: oh Architetto!
Scritto da Adolf in Thursday 13 March 2008 – 23:43 -
Un architetto
costruisce solo tetti
o rifà le tette
e soprattutto nelle grette e fredde
steppe
che fa l’architetto?
è questo un difetto?
non intendo, restaurare le tette ma semplicemente fare tetti.
E se il terzetto
tette steppe e tetto
è ben protetto
dal soprascritto architetto,
chi si occuperà del minuetto, del brevetto o anche solo dell’affitto?
Castellitto recita a soggetto
a me sta bene se non è costretto
se qualcuno glielo avesse scritto
probabilmente ne sarebbe afflitto
tant’è, ammetto
che in un sol botto si è perso l’assetto di questo poemetto
quindi torno all’architetto e al suo vice, il sotto architetto
che fa il sottotetto
evidentemente
PS. non preoccupatevi non ho perso il senno ma mi sto allenando per il prossimo agone di controrima che si terrà fra poche settimane a Topolinia
Vostro Adolf
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4 Comments to “Ask to Adolf: oh Architetto!”
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March 14th, 2008 at 9:15
Vogliamo una singolar tenzone tra Adolf e Guido Catalano!
March 14th, 2008 at 11:12
Caro Adolf,
tra l’opera di Le Corbusier di cui hai messo la foto e la tua poesia c’è la stessa distanza che impiegherebbe un uomo per arrivare dal pianeta terra al sole con una bicicletta senza marce.
March 14th, 2008 at 16:25
Gentile la mia saputella commentatrice, la casa in oggetto non è di Le Corbusier ma dei ben noti Wilkinson King Architects http://www.wilkinsonking.com Si chiama Esher House, si trova nell’amena campagna del Surrey ed è stata scelta dal sottoscritto proprio per l’assonanza con il ben noto disegnatore di cui la poesia ricorda le assurde geometrie. Se poi si tratta di una scopiazzatura di Le Corbusier, il fatto ha la dolce e sublime perversione di non interessarmi affatto. Saluti
March 15th, 2008 at 10:38
Caro Adolf,
quando leggo delle poesie in rima mi viene l’orticaria e mi devo grattare rumorosamente, tutto ciò non è bello e non si addice ad una signorina per bene quale io sono.
In compenso però posso dirti che adoro la tua prosa.
Una cosa è certa nè io, nè te potremo mai permetterci di vivere in quella casa stupenda qui sopra.