Ask to Adolf: Kentucky Fair
Scritto da Adolf in Tuesday 11 March 2008 – 17:49 -Caro Adolf
ho sempre avuto lo strisciante dubbio che il fatto che “tutto attaccato” si scriva staccato e “staccato” si scriva tutto attaccato sia una prova che il mondo in cui viviamo si basi su contraddizioni insanabili che ci costringono a ricercare inutilmente la felicità. Sono vicino all’illuminazione?
Scusate la mia prolungata assenza ma ero impegnato in un torneo di uncinetto nel Kentucky. Dopo strenua lotta ho dovuto cedere il passo ad un talentuoso imprenditore di Philadelphia notevolmente più bravo del sottoscritto nel punto croce. Notevole soprattutto la velocità di mano. Va beh sarà per l’anno prossimo! Gentile Milone la sua domanda è assolutamente pertinente anche se non ho nessuna intenzione di risponderle. Per quanto riguarda l’illuminotecnica, l’evoluzione tecnologica di questi ultimi anni ha permesso effetti luminosi impensabili nelle discoteche degli anni ottanta. Il fuso orario continua a disturbarmi.
A presto
Vostro Adolf
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Tags: discoteche anni ottanta, fuso orario, illuminazione, kentucky, uncinetto
Scritto in Ask To Adolf |
4 Comments to “Ask to Adolf: Kentucky Fair”
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March 11th, 2008 at 19:57
Adolf! non ci lasciare più senza di te!
March 12th, 2008 at 11:10
Caro Adolf, il mio nome è Menne e non sono affatto gentile. Il tuo non avere intenzione di darmi una risposta è comunque una risposta. Questo dimostra che l’intenzione non sta alla base dell’azione e mi avvicina di un altro passo alla conoscenza. Grazie dunque.
March 13th, 2008 at 15:29
Se ogni intenzione fosse necessariamente seguita da una azione dovremmo ammettere di vivere in un mondo in cui il surplus di azione sarebbe superiore all’entropia del sistema, il che è oggettivamente impossibile. per fortuna
March 13th, 2008 at 15:31
Noemi…compatibilmente con la mia passione per i tornei di uncinetto