Custom Rega P3-24 - Parte 1: la testina
Scritto da pirassic in Wednesday 13 February 2008 – 22:47 -Ovvero, come trasformare un buon giradischi in un gran giradischi - parte 1.

Il mio giradischi è un Rega P3-24.
Si tratta di un oggetto le cui origini risalgono alla fine degli anni 70; fu concepito per avere performance di alta classe mantenendo un prezzo alla portata di molti … 38 anni dopo il prodotto si è molto evoluto, ma il concetto è rimasto lo stesso: niente fronzoli, massima affidabilità, zero concessioni all’estetica, massima economia di realizzazione, ottimo suono di base.
Un Rega P3-24 oggi lo si trova “su strada” a prezzi intorno ai 600-700 euro testina Elys2 (sempre marchiata Rega) compresa, il che, per un componente che a buon titolo possa definirsi hi-fi, è un ottimo prezzo “chiavi in mano”.
Sostanzialmente, è composto da un piano di materiale composito molto economico, un motore a cinghia molto stabile, un braccio eccellente (il mitico RB-300 che continua a fare la storia dei riproduttori analogici moderni, adesso evoluto nel modello RB-301), un piatto rotatorio di vetro trasparente, un tappetino di lana.
Niente regolazioni del braccio in altezza, niente meccanismi servoassistiti, niente design, niente soluzioni tecnologice d’avanguardia: la filosofia del progetto è da sempre “less is more.”
Se, da una parte, l’attaccamento alla tradizione - stiamo pur sempre parlando di un prodotto 100% made in England - ha impedito l’evoluzione del P3 in uno di quei meravigliosi gioielli acrilici di fronte ai quali noi audiofili sbaviamo, dall’altra rappresenta un notevole punto di forza, perchè il nostro caro Rega è stato sezionato, aperto, cablato e modificato in ogni sua parte, e ne conosciamo ogni carenza ed ogni virtù… e questo ci permette, con una spesa accettabile, di trasformare le performance del nostro amico in qualcosa di davvero davvero notevole, a livello di oggetti molto molto più cari.
La prima cosa da fare, ovviamente, è di sostituire la testina: non ho mai amato la Elys2… la trovo rumorosa, molto sensibile allo sporco, e un po’ “strillona”. I bassi sono troppo lunghi per i miei gusti, ed il dettaglio lascia a desiderare soprattutto sulla gamma alta.
Dopo un’attenta valutazione, ho comprato (dal mitico Lyrics a Roma) la Audio Note IQ-I , il modello entry level (a 450 euro!!) della prestigiosa Casa britannica.
Si tratta di una testina MM (non me ne vogliano i puristi) secondo me di grande livello: bassi decisi, dettaglio molto fine, e quella dolcezza tipica dell’hi fi inglese che a me piace davvero.
Dalla Elys2 alla IQ-I la differenza è forte, fortissima, la si avverte subito, al primo suono emesso dalle casse.
Finalmente possiamo davvero apprezzare la rotondità e il calore dell’analogico senza rinunciare al dettaglio e alla chiarezza!
Finalmente comincia a farsi chiara l’estrema dinamicità del supporto vinilico.
Insomma, il Rega dimostra di essere un’ottima base di partenza per gli upgrade. Il suo approccio “tutta sostanza” è vincente.
La testina è solo la prima (e la più importante sonoricamente) delle modifiche che renderanno il P3-24 un ottimo giradischi.
Alle prossime puntate per le modifiche più esoteriche…
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Tags: giradischi, rega, rega p3-24, vinile
Scritto in Spin! |
2 Comments to “Custom Rega P3-24 - Parte 1: la testina”
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May 1st, 2008 at 9:54
L’ Audio Note IQ-1 è identica alle Goldring 1012GX 0 1022GX costruite dalla stessa che costano la metà ottenedo lo stesso risultato.
May 1st, 2008 at 20:28
Non esattamente.. Audio Note ha modificato la testina Goldring, migliorandola nel suono.
Te lo posso dire per esperienza personale avendo testato a lungo una 1022.