La ragazza con i capelli strani - David Foster Wallace
Scritto da Kitiana in Friday 8 February 2008 – 14:58 -
Dopo Pynchon e De Lillo, maestri indiscussi del postmodernismo, approdiamo oggi a colui che ne è considerato la più fulgente promessa (in parte a dire il vero già mantenuta). Di David Foster Wallace, classe 1962, si parla come una delle voci più interessanti della narrativa contemporanea americana e non a caso.
Se non avete mai letto niente di lui io vi consiglierei di partire proprio da La ragazza con i capelli strani, una raccolta di racconti di sicuro inferiore ad un romanzo mastodontico, ambizioso e stupefacente come Infinite Jest, ma sicuramente più digeribile.
Ebbene sì miei cari se vi è sembrato assurdo Pynchon non avvicinatevi a Wallace: è ancora più criptico e ingarbugliato, forse proprio perchè ancora più vicino alla contemporaneità che viviamo e quindi alla sua complessità e insensatezza (che mi pare aumentata esponenzialmente negli ultimi 20 anni).
Il borbottio della televisione del David Letterman Show, l’alienazione e le nevrosi della società, la sottile linea che separa la follia dalla normalità, la cultura pop e punk come risposta (inutile) al soffocamento del sistema: le tematiche care a DFW le ritroviamo tutte in questo libro, una sorta di manifesto della sua poetica che contiene in nuce le potenzialità dell’autore (mi viene in mente il Joyce di ‘The Dubliners’ rispetto a quello dell’Ulisse).
Nel disturbante racconto che dà il titolo alla raccolta seguiamo le peripezie di un giovane repubblicano psicopatico infiltrato in un gruppo di punk violenti e dissociati, per passare poi alla solitudine dei matematici di Harvard e allo squallore della politica americana in ‘Lyndon’, di cui consiglio la lettura a chi ancora sbava di invidia seguendo le primarie negli Usa (consiglio generale: per avvicinarsi all’essenza di un paese, al suo vero substrato, non bisogna leggere i giornali, i reportage o guardare la tv: basta leggere gli scrittori che produce).
DFW va letto con cura e dedizione, proprio per la maggiore difficoltà che richiede, ma una volta che ti conquista con la sua scrittura e le sua grande capacità evocativa è fatta. A me è capitato di non capire alcuni passaggi e alcune sfumature, proprio perchè è forse lo scrittore più calato nella sua realtà che io abbia letto e , dato che non sono americana, diventa più difficile avvicinarmi a lui. Wallace tocca i nervi scoperti della società, i suoi personaggi affogano di noia, disperazione e miseria stretti nel ruolo in cui vivono, nei risvolti di un mondo che sembra libero ma che incatena ciascuno ad un ben preciso stereotipo.
ps. poi troverò anche il coraggio di Infinite Jest


TROVA LA DIFFERENZA! (E’ SEMPRE DAVID FOSTER WALLACE.. AH IL POTERE DELL’IMMAGINE )
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Tags: David Foster Wallace, La ragazza con i capelli strani, libri, postmodernismo
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11 Comments to “La ragazza con i capelli strani - David Foster Wallace”
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February 9th, 2008 at 18:05
con Don Thomas e Philip il più GRANDE
February 9th, 2008 at 18:19
Philip Dick immagino
io lo adoro! e data la mia ignoranza cinematografica posso vantarmi di essere una delle poche che ha letto i suoi libri e non ha visto i film che ne hanno tratto (questa è la rubrica per lettori retrò)
February 10th, 2008 at 20:10
no, mi riferivo a Roth. Philip Roth, l’imperatore.
(io di dick non ho letto nulla…linciatemi!)
February 10th, 2008 at 21:44
confesso di Philip Rpth ho letto solo Pastorale americana! mi è piaciuto molto ma sento di dover leggere altro per farmi un’idea più precisa. Comunque Philip Dick merita davvero di essere conosciuto: prossimo post su di lui (tra l’altro ha avuto una vita pazzesca che non sfigurerebbe in un romanzo)
February 11th, 2008 at 14:10
devi leggere il lamento di portnoy…
esatto dick una vita pazzesca, di lui so solo quel che si mostra/dice in a scanner darkly che peraltro è già notevolissimo. attendo allora.
February 11th, 2008 at 17:34
Io su Infinite Jest mi sono insabbiato miseramente. Però lo tengo lì, a guardarmi con la sua bella copertina di Toccafondo (edizioni FandangoLibri, noi che ce la tiriamo compriamo solo dalle case editrici minori).
La ragazza coi capelli strani, invece, è uno di quei libri che se mai hai provato a buttare là un racconto, ti fa sentire un’irrimediabile merda…
Foster Wallace scrive come Keith Jarret suona il piano: con tecnica sublime, irrefrenabile inventiva, talento assoluto, ossessivo… quasi troppo!
Rosicando di cotanta invidia, non posso non aver esultato un po’ nel trovare debole il suo saggio “Tutto e di più - breve storia dell’infinito”, nel quale il bastardo prova anche a fare il divulgatore scientifico, ma sommerso dall’autocompiacimento non riesce a trasmettere in modo efficace la follia ineffabile di Cantor.
Per il resto che c’è da dire: se è un genio è un genio. Per fortuna che non è anche figo come nella foto pubblicitaria, se no era da far fuori.
E a proposito di figaccioni geniali, ma di Dave Eggers non vogliamo parlare?
February 11th, 2008 at 20:47
Non si può certo negare che DFW sia autocompiaciuto, oltre che dannatamente talentuoso… anch’io da aspirante scrittrice rosico di invidia
ci sarà posto anche per Eggers altrochè!!
February 11th, 2008 at 22:24
Wallace, De Lillo, Pynchon, Eggers (anche se la sua raccolta di racconti “La fame che abbiamo” mi ha lasciato del tutto indifferente); lasciatemi aggiungere anche Frantzen.
Come è che bene o male le persone che scrivono in questo blog leggono più o meno le stesse cose? Secondo me rientra tutto nel disegno cospiratorio di Pirassic.
February 11th, 2008 at 23:00
è vero. ho un disegno. ma avantpop non è che una delle tappe.
quella più devastante si chiama thebrainer. e tu ne fai parte integrante.
February 12th, 2008 at 0:05
aggiungerei a quelli citati sopra anche Lethem, Tommaso Pincio, i Baci Perugina.
la fame che abbiamo non sazia?? peccato volevo farmelo..
l’autocompiacimento è tutto in dfw. comunque la sua bandana deve essere mia!
p.s. anch’io ho il mattone fandango e la scopa del sistema ormai è introvabile, spero lo ricompri einaudi.
April 21st, 2008 at 23:30
“Einaudi” ha già comprato i diritti, entro un paio d’anni uscirà mi sa…
Comunque non so di dove sei ma a Genova “la scopa del sistema” edizione Fandango si trova facilmente…