Audiofilia, malattia ossessivo-compulsiva.

Scritto da pirassic in Friday 8 February 2008 – 14:24 -

Come tutti gli hobby che evolvono verso la mania ossessivo-compulsiva, anche l‘audiofilia , ossia la passione per l’alta fedeltà nella riproduzione della musica (una volta si diceva Hi-Fi), vive di miti, di dicerie, di convinzioni e autoconvincimenti, di illazioni ed improvvise epifanie.

Con l’avvento di Internet gli audiofili, nicchia per antonomasia solipsistica e stracolma di signori costantemente in conflitto col senso di colpa per via di mogli mai comprensive (“Coooome?!?! Hai speso 3000 euro per quel COSO? Ma non ce l’avevi di già il lettore CD??”), si sono letteralmente emancipati: ecco finalmente i forum dove parlarsi, confrontarsi, scambiarsi opinioni su questo e su quell’altro prodotto, litigare sulla bontà di questo o questo alimentatore toroidale, sulla microdinamica, sull’ ampiezza della scena … e così via.

E allora ecco spuntare mille guru, ai quali chiedere consigli su questo o quel contrappeso, su questa o quella marca di casse, su questo o quell’amplificatore, questa o quel componente; è meglio una testina MM o una MC ad alta uscita? Valvole o transistor?

Sonic Impact T-AMPO ancora dei grandiosi miti come il T-AMP, rivoluzionario amplificatore che al costo di 25 euro “va meglio di oggetti che ne costano 2000″ (io ho abboccato, infatti ne ho uno a casa su una mensola inutilizzato) e causa di innumerevoli flame scatenati da coloro che improvvisamente hanno temuto che i loro litigi coniugali fossero stati vanificati da un aggeggio leggero e plasticoso, confrontato coi loro mostri da 300W per canale, 60kg di peso e VU-meter turchini.

Ecco spuntare il tappetino per giradischi Funk Achromat, che promette sconvolgenti arricchimenti nel dettaglio di qualsiasi giradischi… per l’incredibile cifra di 75 euro.

Testina MC Rega AphetaEd ha perfettamente senso comprare una testina da 1700 € (tipo Rega Apheta) ed installarla su un table da 600 €, perchè senti che dettaglio, e poi vuoi mettere che pretesto, sapere che potrò sempre riutilizzarla al meglio quando finalmente comprerò il giradischi definitivo…

Uhm, i bassi che escono dal mio impianto sono esageratamente lunghi, mentre a me piacciono più secchi e fermi, ma sarò io che me ne sono convinto oppure sono veramente, ontologicamente troppo strascicati ?

Saranno le casse? La sorgente? I cavi? Cazzo, i cavi li ho pagati 300€ e sono lunghi mezzo metro, non possono essere…

Forse se spendo 90€ per il cavo di alimentazione ottengo una scena più alta… L’immagine migliorerà … No l’amplificatore no, l’ho cambiato ora..
Ma, a me piacciono davvero i bassi così secchi come penso che mi piacciano, oppure adesso in questo momento penso che mi piacerebbero ma poi mi verrebbero subito a noia?

Vado sul forum a sentire cosa ne pensano gli altri del mio impianto…

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2 Comments to “Audiofilia, malattia ossessivo-compulsiva.”

  1. costanza Says:

    Adesso ho capito che sei veramente un feticista.

  2. Fabrizio Says:

    Concordo pienamente con il fatto che gli audiofili siano dei folli!
    Mi fa piacere sentirmi un po’ “normale”, visto che di solito dalle persone comuni io vengo considerato già una specie “audiofilo”, semplicemente perché sconsiglio di comprare autoradio da 39,95 Euro visto che si può trovare qualcosa di buono già sugli 80 Euro, o perché sento facilmente quando un mp3 è stato codificato a 96 kbps invece che a 128 kbps (ma gli audiofili veri dicono di percepire perfino la “bassa qualità” dei 128 kbps rispetto ai 192, che a loro volta non sarebbero ancora perfetti)

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