Ask to Adolf: generazione moccichino

Scritto da Adolf in Wednesday 6 February 2008 – 11:50 -

Caro Adolf,
gli amici dicono di me:
“te sei veramente il personaggio di un film di infimo livello sui trentenni postuniversitari con mille idee del cazzo, un pugno di mosche in mano e un cinismo di fondo che anticipa con violenza quello della terza età”.
Che devo fare?
Grazie,
Tommaseo

Caro Tommaseo
ho pensato molto prima di rispondere alla tua lettera e la mia conclusione è che indubitabilmente gli architetti hanno la presunzione di essere gli unici depositari del sapere estetico almeno quanto i preti ce l’hanno di quello etico. Detto questo, e non è poco, passiamo alle soluzioni.
Consiglio di Adolf: iscriviti ad un partito a caso, possibilmente di moderati (NB. non vanno bene gli estremisti, sono troppo convinti delle loro idee e poco malleabili). Inizia a frequentare le assemblee con aria di sufficienza. Fai interventi deliranti senza la minima cognizione di quello che dici. Questo ti permetterà in breve tempo di assumere incarichi importanti. Continua con i discorsi deliranti e privi di qualsivoglia fondatezza. Ancora discorsi vacui e che i fatti non possano contraddire (ti allego un buon esempio di sproloquio che fa presa sulle menti deboli). Una volta fattoti un nutrito stuolo di seguaci, almeno 20.000, imponigli delle divise ridicole (funzionano molto i pantaloni alla zuava e cappellini da pirla) e mandali a conquistare il mondo in tua vece. Non risolverai i tuoi dubbi esistenziali ma la tua autostima ne riceverà un sicuro giovamento. Vedrai che il cinismo ti sarà utile e non lo reputerai più un difetto.
Scusa ma adesso mi suonano alla porta. Dovrebbe essere il set da fondue in acciaio inox 18/10 che ho ordinato su internet.
Fammi sapere come procede e se i risultati ti soddisfano.

Vostro Adolf

PS. Segui questa semplice regola per i tuoi discorsi e applicala a seconda di chi ti ascolta: i moderati amano i discorsi estremi, li fa sentire decisionisti. Gli estremisti amano quelli moderati perchè leniscono i loro sensi di colpa. Accontentali.

PS per Cretilla: grazie dei complimenti e un piccolo consiglio: l’autoconvinzione è metà del lavoro. Non dire mai che una tua cosa è pessima. Al limite fallo dire agli altri e sarà comunque un buon risultato di audience. Non si può piacere a tutti.

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One Comment to “Ask to Adolf: generazione moccichino”

  1. lg Says:

    Caro Adolf,
    le tue parole hanno scosso il mio giovane cuore e destato la mia mente assopita. Hai ragione: è giunto il momento di reagire, di cambiare. Finalmente ho capito quello che voglio: io voglio dominare il mondo, le persone, le loro menti, i loro corpi e penso di avere i mezzi per farlo. Sono idee del cazzo queste? Ditemi, lo sono? Quando si accorgeranno che tra le mani ho ben più di un pugno di mosche, morte, allora. Per loro. Io. Ecco.
    Comincerò subito e comincerò da qualcosa di facile: l’Italia. Il momento è favorevole: ci sono le elezioni. Ma ho bisogno di una tua consulenza. Ti illustro il mio piano segreto. Siccome la televisione è già stata occupata e non ci sarebbe spazio per me, ho scelto per la mia campagna elettorale un elettrodomestico alternativo: il frigorifero. Come sai, sono capace di viaggiare attraverso gli elettrodomestici; vorrei sfruttare questa mia capacità per comparire all’improvviso dentro i frigoriferi degli italiani; vorrei fare una campagna elettorale ad personam attraverso i frigoriferi degli italiani. Ho bisogno però di un discorso semplice, con quattro o cinque punti; un programmino facile facile che possa recitare mentre una massaia cerca la maionese o non trova i carciofini sott’olio. E poi, ho letto in un manuale di Scienze Cognitive che la memoria di lavoro degli esseri umani è capace di tenere a mente 5 (+ o - 2) elementi e quindi, ecco, non vorrei esagerare, sennò poi tanto ecco la gente, la gente se lo scorda. Un programma semplice, sì. Per questo ho bisogno di lei, per stilare il programmino…grazie. Riverisco. Grazie.
    Aspetto con ansia,

    Tomaseo
    PS Ah, ecco, se non le dispiace troppo, se non le causo troppo malessere o fastidio o addirittura noia, vorrei farle notare che nel mio nome c’è una M sola. Ecco, sì. Avrebbe, insomma, fatto questo piccolo errorino nel riportare il mio nome…ma se preferisce, insomma può chiamarmi anche Tommaseo, o Alfredo. Anche Concetta, potrebbe andare. Grazie. Arrivederci. Ossequi.

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